Un altro mondo già esiste.


Dicono che viviamo in un tempo individualista, dove ognuno pensa al proprio tornaconto.
Ma noi crediamo che 𝘂𝗻 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲, 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝗲̀ 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲. Basta guardare quello che è successo all’Esquilino in queste settimane.

Quando è scoppiata l’emergenza SpinTime, la rete del Polo Civico Esquilino si è attivata immediatamente. Tra il Polo e il CSV Lazio ETS abbiamo accolto oltre 70 persone: madri con minori, nuclei fragili, mentre per settimane centinaia di persone si sono attivate per aiutare.

Questa solidarietà ora assicura una nuova risposta: 𝐶𝑎𝑠𝑎 𝐸𝑠𝑞𝑢𝑖𝑙𝑖𝑛𝑜, un progetto nato per evitare che l’emergenza produca dispersione, isolamento e ulteriore fragilità relazionale.

Perché trovare un tetto non basta. Soprattutto quando si parla di famiglie con bambinə e ragazzə: significa poter restare vicino alla scuola, agli amici, ai servizi, alle attività sportive e ricreative, alle persone che ogni giorno costruiscono una rete di cura.

In pochi giorni è successo qualcosa di 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼: quasi tutte le famiglie a cui avevamo offerto riparo e supporto sono state accolte in alloggi temporanei solidali e famiglie del territorio, che con loro avevano una relazione. Sono rimaste qui. Tra Esquilino, San Lorenzo e Pigneto. 𝗗𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀.

Questo significa 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗲𝗿𝗱𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀.

Grazie alle associazioni del Polo, in particolare: Associazione Genitori Scuola “Di Donato”, Psicologi In Ascolto, Matemù, Esquilino FC, Esquilino Basket CSI, Arci SolidarietàLunariaUn Ponte Per, Mediterranea Saving Humans, Sentieri verso l’altro, ANPI Esquilino Monti Celio, la scuola popolare e comunità educante di SPIN TIME LABS, Stalker/NoWorking. Grazie a Sfizio per aiutare con pasti solidali, a Tomato Urban Retreat, struttura solidale che ospita alcune persone fragili e a tutte le persone che 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗯𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮 𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲.

Mentre intorno a bambin* e ragazz* si rafforza l’azione della comunità educante fatta di relazioni, sport, attività, educatori e volontari: persone che lavorano perché possano continuare a frequentare le loro scuole, i loro luoghi, le loro vite.

Le idee in cui diciamo di credere non valgono molto se non prendono carne nei corpi, nelle relazioni, nella vita quotidiana. 𝗦𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮.

𝗘̀ 𝗶𝗹 𝘁𝗿𝗶𝗼𝗻𝗳𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗮, 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲, 𝗶𝗹 𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗲.

Accogliere l’altro. Prendersene cura. Fare spazio.

È così che 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗶.

PS: mancano ancora 2 famiglie che dormono ancora al Polo da sistemare e poi dobbiamo continuare a cercare per riavvicinare prima che inizia la scuola chi è finito troppo lontano. Per info e offrire ospitalità, scrivi a info@polocivicoesquilino.it

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