Il 2024 ha segnato un cambio di passo rispetto al lavoro del Polo Civico dell’Esquilino: è stato avviato un tavolo di co-progettazione con il Municipio I e, grazie all’importante sostegno della Fondazione Charlemagne, è stata rafforzata la struttura con uno staff operativo che conta 5 figure professionali. Inoltre, proprio a novembre del 2024 è stata inaugurata la sede del Polo, in via Galilei 57, nel cuore del Rione Esquilino. La sede è stata concessa dal Municipio I di Roma Capitale

Il lavoro fa leva su quattro assi di azioni
Coordinamento delle realtà sociali del territorio
Il macro-obiettivo si raggiunge attraverso il rafforzamento dell’interazione tra i servizi che le realtà del Polo civico offrono al territorio, l’integrazione delle attività è tesa alla costruzione di interventi di forte impatto sulle problematiche sociali del territorio. In particolare è stato avviato un Laboratorio di animazione di prossimità e attivato uno Sportello di welfare di comunità.
Attivazione di processi di partecipazione ed animazione sociale e culturale
Azione tesa al rafforzamento della dimensione comunitaria, per ridurre i fenomeni di isolamento sociale e per creare occasioni di incontro e convivialità sul territorio, favorendo la diffusione della cultura e dello sport, incentivando la partecipazione civica e una relazione solidale tra le persone.
Cooperazione con le istituzioni
Costruzione di un sistema di relazione e di integrazione tra i servizi e le opportunità offerti dalle istituzioni locali di primo e secondo livello (ad esempio Municipio e Asl) ed altri enti del Terzo Settore come il Csv Lazio, i sindacati o altre strutture di rappresentanza in grado di rispondere in maniera sinergica con una visione complessiva dello sviluppo del territorio e di miglioramento della qualità della vita.
Creazione di un’economia di prossimità
L’obiettivo dell’asse si raggiungerà attraverso la creazione di un hub che accompagni la nascita e la diffusione di economie locali per uno sviluppo integrale del territorio. Nello spazio si sosterranno le progettualità socio-economiche, affiancandole con l’attivazione di laboratori formativi mirati a sostegno delle progettualità stesse, attraverso la ricerca di bandi e l’affiancamento alla stesura di progetti tesi all’ottenimento di finanziamenti pubblici o privati.
Strettamente connessa a tutte queste attività è la funzione di comunicazione sociale territoriale, punto nodale per rendere Póleis una comunità realmente aperta e accessibile a tutta la cittadinanza. Il Polo contribuisce fin dalla sua creazione alla costruzione di una narrazione analitica dei bisogni e delle peculiarità e potenzialità territoriali.Il Polo Civico Esquilino Poléis ha assunto il carattere di luogo di confronto, oltre che di socialità e solidarietà, punto di riferimento delle diverse forze che operano sul territorio. Uno “spazio pubblico” per eccellenza, luogo di maturazione di una politica radicata nella vita quotidiana degli abitanti, nonché di costruzione di una democrazia territoriale.

Questa una lista esemplificativa dei progetti avviati e su cui stiamo lavorando come Polo Civico:
- Festa delle Liberazioni
- Mappa dei Vuoti e dei Desideri sugli spazi del Rione
- Partecipazione alla creazione della Cers (Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale)
- Biblioteca civica diffusa e biblio-point (in corso)
- 150 anni dell’Esquilino: eventi diffusi
- Scheda unica accoglienza con mappatura servizi delle associazioni aderenti
- Emporio Sociale e Solidale Slow Social Market
- Collaborazione con il Festival Multi
- Cohousing negli immobili sequestrati e/o disponibili e censimento spazi abbandonati e/o ecclesiastici (in corso)
- Casa di Comunità in collaborazione con la Asl
- Corso su antifascismo
- Rigenerazione del Cinema Apollo
- Una strada da vivere, progettazione della pedonalizzazione di via Bixio
- Urban Center e rapporti con OdA di Roma, partecipazione al Festival dell’Architettura di Roma
- Rambla Giolitti: progetto di riqualificazione urbanistica (in corso)
- Costruzione di un piano di Economia circolare e microimpresa (in corso)
- Banca del tempo: condominio sociale, “cooperativa di comunità”, servizi civili
- Cancella i cancelli: campagna di pressione politica e di attivazione sociale
- Il Mercato sostenibile e solidale del Polo
- Torneo delle Strade e campagna per uno spazio pubblico per lo sport nel Rione
le quattro aree d’intevento
Animazione di comunità
Sportello welfare
Economia di prossimità
Comunicazione sociale
Animazione di comunità
Area di azione tesa al rafforzamento della dimensione comunitaria, riducendo i fenomeni di isolamento sociale, ampliando gli spazi e le occasioni di incontro e convivialità sul territorio, favorendo la diffusione della cultura e dello sport, incentivando la partecipazione civica e una relazione solidale tra le persone.
Sportello welfare
Uno spazio che avrà al centro la condivisione e la semplificazione del lavoro svolto da ciascun ente, con l’obiettivo di rendere i servizi attivati dalla rete mutualistica più fruibili ed interconnessi, sia tra di loro
quanto con i servizi pubblici erogati dalle istituzioni locali.
Economia di prossimità
Rafforzare la dimensione comunitaria, riducendo i fenomeni di isolamento sociale,
ampliando gli spazi e le occasioni di incontro e convivialità sul territorio, favorendo la
diffusione della cultura e dello sport, incentivando la partecipazione civica e una
relazione solidale tra le persone.
Comunicazione sociale
Un cantiere in cui sviluppare idee e strategie in stretta
collaborazione con le associazioni del polo , suggerendo metodi e strumenti efficaci con un valore aggiunto:
quello della comunicazione sociale di prossimità.
Comunità energetica rinnovabile e solidale
CERS del Rione Esquilino, un progetto che
permetterà di autoprodurre e condividere
energia pulita tra i soci. I ricavi generati
dall’energia in eccesso e dagli incentivi
pubblici saranno destinati a iniziative di
utilità sociale e rigenerazione urbana, per
migliorare la qualità della vita nel Rione.
