Terra, casa e lavoro: il grido dei poeti sociali

Ieri l’incontro del Papa con i movimenti popolari mondiali: “Perseverate nella lotta”

Era composta da centinaia di persone la delegazione che ieri, nella sala Paolo VI, ha incontrato Papa Leone XVI, oltre 70 gli attivisti e le attiviste delle realtà aderenti al Polo Civico dell’Esquilino che hanno partecipato all’udienza.

Non un invito alla preghiera, ma un vero e proprio incoraggiamento alla lotta dettata dall’amore. Papa Leone XIV, nel suo primo incontro con i movimenti popolari, ha lanciato un forte monito contro le ingiustizie globali e ha riconosciuto la bandiera delle tre “T” — tierra, techo y trabajo — come la più potente profezia del nostro tempo. “Sono diritti sacri, vale la pena lottare per essi“, e voglio che mi sentiate dire: “Ci sto!’, sono con voi!”.

ll Pontefice ha smantellato la retorica del centro-periferia, facendo degli ultimi il nuovo punto di riferimento. L’unica vera novità, ha spiegato, viene dalle periferie, fisiche ed esistenziali, dove i popoli non gridano “per disperazione, ma per desiderio” di giustizia.

Leone XIV ha riconosciuto ai movimenti il ruolo fondamentale di colmare il “vuoto etico” lasciato dal declino delle istituzioni di sicurezza sociale e sindacali.

L’appello finale è un incoraggiamento diretto alla politica dal basso e alla società civile : “Le vostre lotte per la Terra, la Casa e il Lavoro… possono trasformarsi in nuove politiche pubbliche e diritti sociali – continuando – siete l’antidoto alla “globalizzazione dell’impotenza” .

Il Polo Civico dell’Esquilino trova in queste parole non solo sostegno, ma una vera e propria legittimazione teologica e sociale al proprio lavoro quotidiano, vogliamo essere l’antidoto di cui parla il pontefice, offrendo con la “solidarietà” soluzioni pratiche in contrapposizione all’individualismo del “centro”.

Leggi il DISCORSO di LEONE XIV AI PARTECIPANTI ALL’INCONTRO MONDIALE DEI MOVIMENTI POPOLARI.

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