Comunità energetiche: una sfida concreta per i centri storici

Il percorso della CERS Esquilino tra innovazione civica, norme e partecipazione dal basso

Nel dibattito sulla transizione ecologica, le Comunità Energetiche Rinnovabili non sono più una sperimentazione marginale: rappresentano uno degli strumenti più avanzati per coniugare sostenibilità ambientale, giustizia sociale e partecipazione civica.
Eppure, nei centri storici italiani – e a Roma in particolare – realizzarle resta una sfida complessa, fatta di vincoli, autorizzazioni e percorsi lunghi.

Il progetto della CERS Esquilino Monti ETS nasce proprio dentro questa complessità e prova a trasformarla in un’opportunità per tutto il territorio. ( vedi qui https://polocivicoesquilino.it/cers-esquilino-monti/)


Un progetto strategico per l’Esquilino (e non solo)

La CERS Esquilino è un’associazione ETS nata nell’ambito del Polo Civico Esquilino – Poléis, che riunisce 42 associazioni del territorio. Il suo obiettivo è chiaro: produrre energia rinnovabile localmente e reinvestire tutti i benefici economici in attività sociali nel rione.

Grazie al Regolamento di Roma Capitale per la concessione dei tetti pubblici alle comunità energetiche, la CERS ha ottenuto l’assegnazione di due coperture pubbliche, un risultato tutt’altro che scontato nei rioni centrali:

  • Viale Manzoni 16 (Dipartimento Politiche Sociali): 24,3 kWp
  • Via di San Quintino 11 (Centro Anziani e Centro Giovani MaTeMù): 23,85 kWp

La potenza complessiva prevista è di 48,15 kWp, con una produzione stimata di circa 58–60 MWh all’anno e un autoconsumo condiviso pari al 75%.


Il nodo dei centri storici: Sovrintendenza e nuove regole

Come raccontano anche gli ultimi articoli usciti sulla stampa nazionale, il tema del fotovoltaico nei centri storici è oggi al centro di un cambiamento normativo importante.
A dicembre 2025 sono state chiarite nuove regole che riconoscono la possibilità di installare impianti anche in aree vincolate, purché non visibili e compatibili con il contesto urbano.

È esattamente il caso della CERS Esquilino:
la relazione tecnica redatta dall’architetta Antonietta Longo, che segue il progetto a titolo volontario, certifica che i pannelli non sono visibili dalla strada, un elemento decisivo per il via libera in area UNESCO.

Attualmente il progetto è in attesa dell’avvio della Conferenza dei Servizi con la Sovrintendenza, uno dei passaggi più delicati. Se approvato, il progetto costituirà un precedente fondamentale per tutto il centro storico di Roma, aprendo la strada a cittadini, associazioni e futuri prosumer.


Non solo incentivi: servono norme chiare e comunità forti

Come sottolineato anche da analisi recenti, alle comunità energetiche non bastano gli incentivi: servono regole stabili, percorsi amministrativi chiari e soggetti collettivi in grado di reggere nel tempo.

Il modello della CERS Esquilino va in questa direzione:

  • investimento interamente sostenuto da soci e partner (circa 58.000 € + IVA);
  • rientro dell’investimento previsto in 6–7 anni;
  • ricavi stimati intorno ai 10.000 € annui netti, da destinare interamente a progetti sociali.

Tra le possibili destinazioni: contrasto alla povertà energetica, supporto alle famiglie vulnerabili, sportelli sociali, attività educative e socio-culturali nel rione.


Il ruolo delle associazioni e del Polo Civico

Il cuore del progetto non è solo tecnico, ma sociale e politico.
La CERS Esquilino si fonda su una governance partecipata, con assemblee, gruppi di lavoro e decisioni collettive sulla destinazione degli utili.

Il Polo Civico Esquilino – Poléis svolge un ruolo chiave di coordinamento sociale:
facilita il coinvolgimento delle associazioni, garantisce il radicamento territoriale, integra la comunità energetica con altre pratiche di welfare di prossimità, cura degli spazi pubblici e animazione civica.

Accanto alla gestione degli impianti, il progetto prevede:

  • attività di educazione ambientale;
  • incontri pubblici sul risparmio energetico;
  • laboratori nelle scuole;
  • rendicontazione sociale trasparente su energia prodotta, emissioni evitate, benefici redistribuiti.

Una transizione che parte dai territori

La CERS Esquilino dimostra che la transizione ecologica non è solo una questione tecnologica, ma un processo collettivo che richiede comunità organizzate, istituzioni disponibili e norme all’altezza del cambiamento.

Se questo progetto andrà a buon fine, non sarà solo una vittoria per una comunità energetica, ma un segnale politico e culturale per Roma: anche nei centri storici è possibile produrre energia pulita, condivisa e solidale.

La sfida è aperta. E riguarda tutti.

Ti aspettiamo alla quarta assemblea Cers Esquilino Monti il 22 Gennaio dalle 18 alle 22 presso la sede del Polo Civico Esquilino, Via Galilei 57.

Programma:

  • giro veloce di presentazione nuove realtà e persone socie o aspiranti tali
  • brevi aggiornamenti su sviluppi recenti – a cura di Caterina
  • prossimi eventi pubblici e news dal Coordinamento CERS Roma e Lazio – a cura di Riccardo T.
  • attività interattive e brainstorming in gruppi – mappature creative, design thinking, valutazione collaborativa dell’impatto sociale – a cura di Rebecca e Riccardo V.
  • piccolo aperitivo dietetico post-abbuffate natalizie

Se non lo avete già fatto, compilate per favore questo form: https://form.jotform.com/252502296010041
Ci aiuta con la valutazione di impatto della CERS e ci rende più forti nel chiedere prestiti finanziari a migliori condizioni. Grazie a chi lo compila!

Ci vediamo al Polo!

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