COMUNICATO STAMPA
20 marzo 2026
DENTE CARIATO – Assemblea pubblica Polo Civico Esquilino
Dalla società civile proposte e richiesta di co-progettazione. La politica apre al confronto. Il Polo promuove un Coordinamento di tutte le realtà per una proposta che ascolti il territorio.
Zevi: confronto aperto, è un’opportunità, tiriamo fuori un bel progetto civico e sociale, ma anche sostenibile
Ampia partecipazione e qualità del dibattito hanno caratterizzato l’assemblea pubblica promossa dal Polo Civico Esquilino sul futuro del “Dente Cariato” a Termini, tenutasi ieri ai giardini di Piazza Vittorio. Un momento di confronto articolato, che ha messo al centro idee e soprattutto una forte richiesta di coinvolgimento attivo del territorio nelle scelte su un bene pubblico strategico per il quartiere e la città.
Dalla società civile, molti spunti concreti: dalla proposta di una Casa delle Culture a una biblioteca di quartiere, da spazi per lo sport a forme di residenzialità accessibile, a modelli di commercio di qualità. Trasversale a tutti gli interventi, la richiesta di partecipazione, co-progettazione, trasparenza.
La Fondazione Charlemagne ha presentato il modello del Community Land Trust, già sperimentato a Torino, come strumento capace di coniugare housing accessibile, spazi sociali e gestione condivisa: “Più che di rigenerazione urbana, dovremmo parlare di restituzione di un bene pubblico alla cittadinanza, costruendo una visione innovativa che metta insieme più soggetti”.
Il Polo Civico Esquilino ha proposto di costruire un coordinamento stabile tra realtà territoriali, commercianti, sindacati, università e fondazioni, con l’obiettivo di raccogliere e sistematizzare le idee per arrivare a un confronto strutturato con le istituzioni: “L’ascolto fa bene alla città. I Poli civici esistono per questo: costruire uno spazio dove i bisogni del territorio diventino proposta”.
L’assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative Tobia Zevi ha confermato l’apertura al confronto, sottolineando il valore simbolico e strategico dell’area: “Questa è solo la prima tappa di un dialogo che dobbiamo implementare al meglio. Siamo nel mezzo del percorso: è un invito a confrontarci al tavolo che il presidente Trombetti ha dichiarato di voler aprire. Non abbiamo paura di mediare, tornare indietro, correggere: questa è un’opportunità su cui trovare insieme un punto di equilibrio tra ciò che è ideale e ciò che è possibile”.
Zevi ha chiarito che il percorso si articolerà in due fasi:
- una prima fase non vincolante, aperta alla raccolta di idee e proposte (con scadenza il 15 maggio);
- una seconda fase, più strutturata, che porterà alla definizione di un progetto concreto.
Ha evidenziato i vincoli economici e amministrativi: “Le risorse pubbliche sono limitate e oggi sono concentrate sull’emergenza abitativa. Dobbiamo costruire forme di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato: dire cosa fare è importante, ma bisogna anche dire chi paga”.
Tra gli elementi indicati dall’assessore: priorità alla residenzialità (anche studentesca), esclusione della funzione alberghiera, attenzione alla qualità architettonica e alla sostenibilità economica.
“Il Dente Cariato è una porta della città per chi arriva a Termini. L’esternalità positiva di uno spazio abitato e vissuto è evidente: sicurezza, decoro e qualità urbana migliorano. Ma dobbiamo evitare il rischio che non arrivi alcuna proposta: trovare le risorse non è banale”.
Dal Municipio I la disponibilità a rimettere in discussione il percorso.
Per l’assessore Labbucci, il tema centrale deve essere la residenzialità; per il presidente della Commissione Ambiente Niccolò Camponi è fondamentale costruire una visione integrata tra patrimonio pubblico e servizi territoriali, coinvolgendo pienamente il Municipio. Secondo Giorgio Benigni, presidente della Commissione Politiche Sociali, il Comune dispone di margini di manovra nel rapporto con il privato in base a una visione più ampia: “Il tema è la residenzialità, ma dentro un’idea di città. Serve un masterplan dell’Esquilino”.
Dopo l’atto dello scorso anno promosso da Camponi, è stata presentata una nuova risoluzione di maggioranza in Municipio per promuovere un reale percorso partecipativo. Presente anche Giacomo Bartoleschi (Network Giovani M5S Roma) che propone di intercettare risorse PNRR attraverso il bando attivo di Cassa Depositi e Prestiti per studentati accessibili.
L’assemblea ha segnato un passaggio importante: per la partecipazione, la qualità delle proposte e la maturità del confronto, che ha mostrato come il territorio sia pronto a contribuire in modo attivo alla costruzione di un progetto condiviso.
Il prossimo passo sarà un incontro operativo promosso dal Polo Civico Esquilino per trasformare le idee in una proposta strutturata da portare al tavolo istituzionale.
