COMUNICATO STAMPA Roma, 4 Giugno 2026
Primo confronto positivo con l’Amministrazione: aperto il percorso per un progetto che risponda ai bisogni del territorio
Roma, 4 giugno 2026 – “L’obiettivo dell’Amministrazione non è la svendita dell’area ma il suo recupero nell’interesse della città”. Con queste parole il Comune di Roma, rappresentato da l’Assessore Patrimonio e Politiche abitative Tobia Zevi, il presidente Commissione analoga Yuri Trombetti e la presidente del Municipio I Lorenza Bonaccorsi hanno aperto, ieri, formalmente il tavolo di confronto sul “Dente Cariato” di Termini, con l’impegno di definire un avviso pubblico che contenga indirizzi e prerogative costruite anche a partire dai bisogni del territorio, dalla tutela dei lavoratori alle funzioni sociali, culturali e sportive. Presenti anche il Presidente della Commissione Turismo Mariano Angelucci e la Consigliera di Roma Capitale Antonella Melito.
All’incontro ha partecipato una delegazione del Polo Civico Esquilino composta dai soci Associazione Genitori Di Donato, Nonna Roma, Slow Food Roma, CGIL Roma COL, Reorient, ed Esquilino Basket – insieme ad altre realtà del territorio, tra cui Confcommercio Roma, Comitato Piazza Vittorio Partecipata, il sindacato studentesco UDU Sapienza, Sfizio, il Comitato dei Commercianti “Fuori Termini”, Carte in Regola; presenti anche l’Università di Roma Tor Vergata e Next – Nuova Economia per Tutti che hanno supportato il percorso partecipativo promosso dal Polo.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’abitare accessibile, attraverso la proposta di uno studentato pubblico e di spazi destinati al social housing . Su sollecitazione di UDU Sapienza, rappresentata dalla coordinatrice Ilaria Vinattieri, l’Amministrazione si è impegnata ad approfondire la possibilità di un coinvolgimento dell’Università La Sapienza. Il confronto ha inoltre riguardato la creazione di infrastrutture sportive popolari, il sostegno al commercio di qualità e di prossimità, la realizzazione di una Casa delle Culture, una casa dei rider, dedicata a tutela e servizi per i lavoratori della consegna, uno spazio per l’accoglienza e welfare di prossimità e la valorizzazione del tetto come grande spazio verde e multifunzionale aperto alla città.
Sarà infine oggetto di un approfondimento specifico la proposta del Polo Civico Esquilino relativa alla costituzione di un Fondo Immobiliare Civico, individuato come strumento potenzialmente più innovativo per garantire la funzione pubblica e sociale dell’intervento e la creazione di una fondazione di partecipazione per la gestione del progetto.
Il confronto ha evidenziato la volontà comune di costruire un percorso partecipato che tenga insieme rigenerazione urbana e interesse pubblico, evitando che uno degli spazi più strategici della città venga ridotto a operazione immobiliare.
Il Polo Civico e la delegazione dell’Esquilino hanno ribadito con forza l’esigenza di mantenere una forte funzione pubblica, la presenza di servizi sociali e culturali, attività capaci di generare valore per il territorio.
Grande attenzione alla tutela delle attività economiche presenti nell’immobile e degli 80 lavoratori e lavoratrici coinvolti. Andrea Pace della CGIL ha ribadito la necessità di garantire piena tutela occupazionale durante tutto il percorso, compresa l’eventuale fase di cantiere. Un tema riconosciuto come prioritario anche dall’Amministrazione, che intende approfondire tutti gli strumenti per evitare ricadute sociali.
