Comunicato Stampa 25 Agosto 2026
Dopo l’ondata di sostegno e vicinanza espressa da tantissime realtà del rione e da centinaia di cittadini e cittadine alla comunità di SpinTime, nei giorni successivi all’incendio del 29 luglio e all’evacuazione del Palazzo, la priorità è ora trasformare quella mobilitazione in una risposta capace di durare nel tempo.
L’emergenza abitativa non riguarda solo la necessità di trovare una sistemazione temporanea alle persone che hanno perso una casa. Il rischio concreto è che, insieme alle case, vadano perdute le relazioni di cura e prossimità costruite negli anni nel rione. Per questo nasce Casa Esquilino: per evitare che l’emergenza produca dispersione, isolamento e ulteriore fragilità e consentire, soprattutto alle famiglie con bambin* e ragazz* , di rimanere il più possibile vicino ai luoghi, ai servizi e alle persone che rappresentano i loro punti di riferimento quotidiani.
L’urgenza è non disperdere la comunità, con particolare attenzione ai più fragili e ai nuclei familiari con minori radicati nel territorio dell’Esquilino attraverso la frequenza scolastica, la rete di cura garantita dai servizi di prossimità, le attività sportive e ricreative e un insieme di relazioni che assicurano supporto e partecipazione.

Casa Esquilino – un progetto proposto ed elaborato dal Polo Civico Esquilino con 56 associazioni aderenti e sostenuto da Roma Capitale attraverso il Dipartimento Politiche Sociali e Salute nel quadro di una collaborazione e co-programmazione pluriennale – chiede a tutti e tutte di aprire le braccia e le porte della propria casa, mettendo a disposizione forme di ospitalità condivisa e solidale che consentano alle famiglie di restare vicine ai luoghi della loro vita.
Innanzitutto SpinTime, ma anche la scuola Di Donato e il suo cortile, il centro di aggregazione Matemù, gli spazi del basket e del calcio, le strade, i parchi e le piazze che li hanno visti crescere.
Non si tratta semplicemente di luoghi fisici. Sono spazi di relazione e di comunità, presìdi educativi e sociali che hanno contribuito negli anni a costruire appartenenza, autonomia e legami di fiducia. Per chi mette a disposizione un’ospitalità è prevista la possibilità di accedere a un contributo per la copertura delle spese sostenute attraverso un Fondo solidale finanziato da Roma Capitale.

In pochissimi giorni sono stati già accolti 6 nuclei e riavvicinati 2 alloggiati fuori dal GRA, trovata una sistemazione per 2 persone con gravi problemi di salute: si tratta a oggi di 40 persone, mentre altri 4 nuclei sono già in via di sistemazione in alloggi di prossimità, grazie a privati generosi e strutture solidali.
Questi risultati dimostrano la forza e la capacità organizzativa della comunità dell’Esquilino. Ma occorre dirlo con chiarezza: la solidarietà dei cittadini non può e non deve sostituire il diritto all’abitare e le responsabilità delle istituzioni. L’accoglienza diffusa rappresenta una risposta immediata e necessaria, non la privatizzazione dell’emergenza né una soluzione definitiva alla condizione delle persone evacuate.

Accanto alla ricerca di soluzioni abitative di prossimità, il progetto prevede il Centro estivo – Casa Esquilino nel cortile della Di Donato, in programma fino all’11 settembre per il potenziamento delle attività educative, sociali e di sostegno, anche in vista della riapertura delle scuole. A questo programma lavorano in particolare: Associazione Genitori Di Donato, Matemù, la comunità educante di Spintime, Scuola Popolare,Esquilino Basket, Esquilino Football Club, Anpi Esquilino, Stalker, Sentieri Verso l’Altro e Mediterranea. Sarà previsto uno sportello psicologico stabile a cura di Psicologi in ascolto.
L’obiettivo è fare in modo che i 90 minori che vivevano a SpinTime non siano lasciati soli e possano essere accompagnati, passo dopo passo, in una fase particolarmente delicata della loro vita, garantendo continuità scolastica, educativa, relazionale e di cura.
Casa Esquilino nasce da un principio semplice: affrontare un’emergenza abitativa significa anche proteggere le relazioni che permettono alle persone di sentirsi parte di una comunità. E all’Esquilino quella comunità dimostra, ancora una volta, di esserci! La città solidale interviene perché nessuno venga lasciato solo, ma chiede contemporaneamente alla politica di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. Servono garanzie sui tempi, risorse adeguate, soluzioni abitative non precarie e un percorso pubblico che coinvolga direttamente la comunità di SpinTime e le realtà territoriali. Qualsiasi decisione sul futuro delle persone deve essere presa con loro, non semplicemente su di loro.
L’intervento si inquadra nell’ambito dell’Ordinanza del Sindaco di Roma Capitale n. 109 del 07/08/2026 ed è finanziato da Roma Capitale — Dipartimento Politiche Sociali e Salute.
Per informazioni e per mettere a disposizione ospitalità: info@polocivicoesquilino.it
