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La disobbedienza civile non va in panchina

A gennaio, nel mese in cui si è aperto l’anno del Giubileo dei poveri è stata “riqualificata” piazza dei Cinquecento, la “porta di accesso alle bellezze della città di Roma” diceva fiero Gualtieri.L’anno in cui contrapporre la misericordia al giudizio si apriva però con l’installazione di sbarre di ferro sulle 19 panchine del piazzale , … Leggi tutto

La piazza che vorrei

È partita ufficialmente la consultazione per la progettazione partecipata su Piazza Pepe, la piazza che vorremmo e che ci auguriamo sarà!

Una comunità di comunità

Poleis, Polo Civico Esquilino è nato un anno fa e riunisce oggi oltre 30 associazioni.
Tra gli obiettivi del Polo Civico Esquilino, la riqualificazione di piazza Pepe.
(Servizio di Marica Di Santo, videomaker Massimo Camilli)

La scimmia nuda

Lettera scritta da Barbara Bonomi, presidente del Polo Civico Esquilino, in risposta a un editoriale di Luca Telese pubblicato sul giornale Il Centro da lui diretto.

Baruffe romanotte e idraulici informali

Sabato scorso, mattina, sono sceso a bere un caffè in un vicino bar tenuto da “Bangla” (sempre come dicono a Roma). Nella piazza circostante, detta Pepe, era in corso, a mia insaputa, una riunione di esquilinesi, gli abitanti e le abitanti del quartiere. Erano rappresentate un bel po’ di associazioni locali, nate per migliorare il benessere generale

La piazza che non c’era

Bisogna imparare a trattenere le redini della rabbia, nei gruppi, nei quartieri, e per farlo c’è bisogno di confronto, ascolto e azione. L’Esquilino è bello, è difficile, è centro ma anche periferia, è contraddizioni e contrarietà, ma oggi, più di ieri, è comunità.

Assemblea “Comunità è partecipazione”.

Queste proposte, ancora in via di strutturazione oggi sono state presentate pubblicamente. Il Polo non si è limitato alla descrizione delle azioni plausibili, ma ha creato una simulazione di quello che l’area potrebbe e può diventare.

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